Chiesa Santo Spirito di Agrigento
La Chiesa di Santo Spirito di Agrigento si trova sul lato sinistro dell’omonimo Monastero, fondati dalla famiglia Chiaramonte il 27 Agosto 1299.
La chiesa e l’annesso monastero furono costruiti nel XIII secolo dalla nobile famiglia dei Chiaramonte, con materiali di tipo locale, ovvero con pietra calcarea arenaria e malta bastarda. All'interno del complesso monumentale, sono presenti due stemmi della famiglia Chiaramonte, uno dipinto nella catena di una capriata della chiesa ed un rilievo dello stesso stemma si trova nel concio di chiave di un’arcata del dormitorio del monastero.
La chiesa presenta una pianta rettangolare e l’attuale facciata conserva ancora due elementi originari: il rosone e il portale medievale. Il portale presenta forti sagomature aggettanti, sorrette da esili colonnine situate nelle strombature, che producono un mirabile gioco di luci e ombre. Il piano superiore, che forma il complesso delle torrette campanarie, risale al tardo Seicento. Il campanile della Chiesa si erge maestoso nel centro storico della vecchia Agrigento.
L’interno ad una navata, mantiene la struttura architettonica medievale, con un soffitto a cassettoni. Nella parete di sinistra si trova una statua marmorea della Madonna col Bambino della scuola del Gagini. Alla base vi è un bassorilievo raffigurante l’Annunciazione e la Natività.
All'interno della chiesa sono custoditi gli stucchi di Giacomo Serpotta, eseguiti tra il 1704 e il 1708, un capolavoro unico nel suo genere per la maestosità e la grandezza degli stucchi, per la bellezza dei volti, ed il fascino mistico delle rappresentazioni. Sono rappresentati, entro quattro quadroni ad altorilievo, scene dell’infanzia di Cristo quali: la Natività, l’Adorazione dei Magi, la Presentazione al Tempio e la Fuga in Egitto. Opera mirabile sono i putti del Serpotta: tutti diversi gli uni dagli altri, essi hanno una vitalità propria e sembrano vivi e palpitanti. Altrettanto interessanti si presentano, inoltre, i capitelli, opera suggestiva nella loro magnificenza decorativa. Nel Cappellone, poi, è rappresentata la cosiddetta Gloria dove troneggiano il Padre Eterno e lo Spirito Santo, in alto San Bernardo e San Benedetto, in basso, tutti circondati da una mirabile aureola di luci e di angeli.